Storia di due simboli Italiani

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Cosa hanno in comune il cavallino rampante Ferrari con l’Aeronautica Militare?

Tutto nasce dall’asso dell’aviazione Italiana Francesco Baracca (1888-1918), medaglia d’oro al valor militare nella Prima Guerra Mondiale. Il leggendario pilota trasferitosi nel 1917 alla 91ª Squadriglia Aeroplani, soprannominata “La squadriglia degli assi”, fece dipingere sul lato destro della sua fusoliera un cavallino rampante, in onore della sua Arma di appartenenza, il 2° Reggimento “Piemonte Reale”. Tale reparto possiede come stemma araldico un cavallino rampante argenteo, su sfondo rosso, orientato a sinistra e con la coda abbassata. Baracca lo riprese apportando alcune modifiche tra cui il colore, che da argento divenne nero in modo che si notasse di più rispetto alla fusoliera.

Nel 1923, quando Enzo Ferrari vinse a Ravenna il primo Circuito del Savio, conobbe la contessa Paolina Biancoli, madre del mitico aviatore.  “Fu essa a dirmi un giorno  ” – scrive il costruttore di Maranello  – : “Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna  ” (…) “Conservo ancora la fotografia di Baracca, con la dedica dei genitori con cui mi affidano l’emblema  ” – conclude Ferrari – “Il cavallino era ed è rimasto nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore di Modena  ”.

Fonte: sito web Ministero della Difesa